Scandalo mense: cibo scaduto nelle mense scolastiche

E’ proprio vero che al peggio non c’è mai fine, ma questa notizia è davvero mostruosa.

Mi riferisco al rapporto dei NAS, pubblicato in questi giorni in merito ai controlli partiti da gennaio 2018, in tutta Italia, nelle mense scolastiche, risultanze che mi hanno turbato non poco.

I carabinieri hanno chiuso con effetto immediato 7 mense e rilevato irregolarità in 81 scuole su 224 ovvero una su tre. Motivazioni “cibi scaduti, grave carenze igienico sanitarie, topi e parassiti”.

Occupandoci quotidianamente di igiene e sicurezza alimentare mi sono chiesto come queste cose possano accadere, soprattutto quando si ha a che fare con la salute dei bambini, quella dei nostri figli.

Domando ma questi operatori oltre a non avere un’etica professionale non hanno nemmeno un cuore?

Purtroppo notizie simili sono frequenti.

Riferiscono, infatti, del ritrovamento di cibo scaduto o privo di etichetta in depositi all’ingrosso, o di blitz dei carabinieri in ristoranti e pizzerie, con il rinvenimento di cibo conservato in pessime condizioni o privo di rintracciabilità.

Notizie che da un lato preoccupano perché fanno pensare alla qualità del cibo che ci viene somministrato, dall’altro ci soddisfano perché se vengono alla luce queste irregolarità, significa che i controlli ci sono e funzionano, e per questo auspichiamo che in futuro ce ne siano sempre di più.

Ma quello che è successo nelle mense scolastiche non si spiega e non si giustifica e credo che chi ha commesso queste gravissime irregolarità debba essere punito severamente.

Escrementi di topi, cibi avariati nelle mense scolastiche!!!! Ma siamo impazziti?

In ambienti dove i nostri figli dovrebbero essere maggiormente tutelati, nei luoghi dove i genitori mandano i loro figli per garantire un’alimentazione corretta e sana, magari facendo sacrifici per pagare le rette scolastiche, emergono poi queste tristi situazioni?

Spero che la Magistratura faccia il proprio lavoro, colpendo duro chi ha speculato sulla salute dei nostri figli unicamente per un profitto personale, siano essi fornitori dei pasti, od operatori che non hanno controllato e segnalato queste gravi irregolarità.

Quotidianamente nei nostri corsi di formazione cerchiamo di insegnare agli operatori privati la corretta prassi per l’igiene negli alimenti, la giusta tenuta del manuale di autocontrollo, il posizionamento corretto dei cibi all’interno dei frigoriferi, l’importanza dell’etichettatura e la rintracciabilità degli alimenti, gli allergeni e poi……….veniamo a scoprire che nei luoghi dove la normativa dovrebbe essere maggiormente applicata, ci sono le mancanze più gravi.

Questi cattivi esempi sono assolutamente da eliminare, perché vanificano l’operato di tanti professionisti che come noi, si adoperano con passione ed impegno tutti i giorni, per creare una vera cultura della sicurezza alimentare.

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