L’importanza della cassetta di primo soccorso

L’IMPORTANZA DELLA CASSETTA DI PRIMO SOCCORSO

 

Avere i mezzi e le nozioni basilari per affrontare le situazioni di emergenza è importante sia nel contesto lavorativo che nella vita quotidiana. Prima di tutto, è bene fare una distinzione: primo soccorso non è sinonimo di pronto soccorso! Infatti, il PRONTO SOCCORSO è l’insieme di azioni svolte da personale medico e infermieristico qualificato; il PRIMO SOCCORSO è ciò che possiamo e dobbiamo fare TUTTI, nell’attesa dell’arrivo dei mezzi di soccorso.

Molto spesso i primi minuti sono fondamentali e ognuno di noi può fare qualcosa per aiutare una persona che si è infortunata oppure che si ha avuto un malore.

 

Per quanto riguarda il primo soccorso in ambito lavorativo, la normativa (d.lgs. 81/2008; D.M. Salute 388/2003) sottolinea il ruolo importante all’interno del sistema di gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e obbliga il datore di lavoro a designare e formare gli addetti e a organizzare il piano di emergenza.

Dall’organizzazione del sistema di primo soccorso aziendale dipende, infatti l’attivazione precoce e tempestiva dei primi tre anelli della catena dell’emergenza o della sopravvivenza, in attesa dell’arrivo dei soccorsi avanzati. La catena vale in qualsiasi situazione (non sono sul lavoro!) e ogni anello è importante e insostituibile.

 

 

Secondo l’Art. 1 del D.M. 388 del 15/07/03 “le aziende ovvero le unità produttive sono classificate, tenuto conto della tipologia di attività svolta, del numero dei lavoratori occupati e dei fattori di rischio, in tre gruppi:

Gruppo A:

  1. Aziende o unità produttive con attività industriali, soggette all’obbligo di dichiarazione o notifica, centrali termoelettriche, impianti e laboratori nucleari, aziende estrattive ed altre attività minerarie, lavori in sotterraneo, aziende per la fabbricazione di esplosivi, polveri e munizioni;
  2. Aziende o unità produttive con più di 5 lavoratori appartenenti o riconducibili ai gruppi tariffari INAIL con indice infortunistico di inabilità permanente superiore a quattro, quali desumibili dalle statistiche nazionali INAIL relative al triennio precedente ed aggiornate al 31 dicembre di ciascun anno. Le predette statistiche nazionali INAIL sono pubblicate nella Gazzetta Ufficiale;
  3. Aziende o unità produttive con più di 5 lavoratori a tempo indeterminato del comparto dell’agricoltura.

Gruppo B: aziende o unità produttive con 3 o più lavoratori che non rientrano nel gruppo A.

Gruppo C: aziende o unità produttive con meno di 3 lavoratori che non rientrano nel gruppo A.”

 

 

Una volta individuato, insieme al Medico Competente, il gruppo a cui appartiene la propria azienda, il Datore di Lavoro designa gli addetti al primo soccorso e predispone la cassetta e/o il pacchetto di medicazione come segue:

  • Per le AZIENDE CON PIÙ DI 3 LAVORATORI il datore di lavoro deve garantire la presenza della CASSETTA PRIMO SOCCORSO contenente la dotazione minima presso ciascun luogo di lavoro, adeguatamente custodita e facilmente accessibile. Inoltre deve essere presente e ben visibile una SEGNALETICA APPROPRIATA CHE NE INDICHI LA COLLOCAZIONE. L’addetto al primo soccorso ha il compito di controllare la completezza e il corretto stato d’uso di tutti i presidi contenuti nella cassetta pronto soccorso (kit aziendale);
  • Per le AZIENDE CON MENO DI 3 LAVORATORI il datore di lavoro deve garantire il PACCHETTO DI MEDICAZIONE contenente la dotazione minima indicata, anch’esso tenuto presso ciascun luogo di lavoro, adeguatamente custodito e raggiungibile facilmente in caso di emergenza. I presidi che contiene vanno costantemente controllati, sia per ciò che riguarda lo stato di usura che per la completezza.

 

Nelle aziende con  lavoratori che prestano la propria attività in luoghi isolati, diversi dalla sede aziendale, il datore di lavoro è tenuto a fornire loro il PACCHETTO DI MEDICAZIONE ed un mezzo di comunicazione idoneo per raccordarsi con l’azienda al fine di attivare rapidamente il sistema di emergenza del Servizio sanitario nazionale.

 

COSA CONTENGONO CASSETTA DI PRONTO SOCCORSO O PACCHETTO DI MEDICAZIONE?

 

 

È necessario predisporre un piano affinché il personale addetto effettui periodicamente un controllo del contenuto e la verifica della validità dei presidi medico-chirurgici.

Durante lo svolgimento dei corsi di primo soccorso nella vostra azienda, aprite la cassetta, guardate ogni presidio contenuto e soprattutto chiedete al Medico che vi sta facendo formazione a cosa serve e come si utilizza!!

Lanciamo una sfida: chi di voi ha già fatto il corso di formazione, potrebbe indicare in questo momento la visiera paraschizzi all’interno della cassetta e dire perché è importante indossarla?

 

A seconda dei rischi presenti in azienda, si può anche provvedere a una personalizzazione dei presidi, aggiungendo eventualmente attrezzature per l’immobilizzazione dell’infortunato e presidi per la mobilizzazione atraumatica. In tal caso è necessario addestrare gli addetti al primo soccorso al corretto utilizzo di tali presidi con una specifica formazione.

 

A questo proposito, potrei raccontare infiniti aneddoti sulle cose più strane e assurde che ho scovato nelle cassette delle aziende in cui ho effettuato i corsi di formazione, da ago e filo di lana per estrazione di schegge dalle dita (naturalmente sempre lo stesso da anni e non sterile), a cassetta del primo soccorso che si trasforma in armadio e contiene tutti i medicinali presenti in una farmacia, la maggior parte scaduti e per i quali è necessaria la prescrizione medica.

Il mio consiglio è quello di saper usare bene ciò che è presente nella dotazione “ufficiale” della cassetta e soprattutto di non somministrare MAI farmaci (anche una semplice aspirina può essere pericolosa) e di attenersi agli interventi e alle manovre che vi vengono insegnati nel corso per addetti al primo soccorso.

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