Il medico competente

Con l’articolo di oggi, scopriamo qualcosa in più sulla figura del Medico Competente, fondamentale affinché Prevenzione e Protezione Aziendale risultino efficaci e funzionali.

Spesso nelle aziende il momento delle visite di sorveglianza sanitaria viene visto come un obbligo noioso o una perdita di tempo e la figura del Medico Competente viene un po’ “snobbata”.

 

Per questo vorrei iniziare raccontando un aneddoto.

Luca (nome di fantasia), durante un corso di primo soccorso, mi mostra le braccia. Entrambe sono ricoperte da lesioni papulose rilevate, rosse e pruriginose (praticamente come tante grandi punture di insetto; non pubblico la foto per non impressionarvi). Luca, qualche giorno prima, aveva aperto dei colli, provenienti da un’azienda estera, contenenti manufatti in acciaio, avvolti in una specie di segatura. La pelle era normalissima dove risultava coperta dai DPI in dotazione (guanti in gomma), mentre le lesioni iniziavano appena sopra. Giustamente Luca si era rivolto al proprio Medico di Medicina Generale, ma non aveva fatto presente l’accaduto né al datore di lavoro, né al Medico Competente. Ritroveremo Luca alla fine dell’articolo.

 

In passato veniva chiamato “Medico di Fabbrica”, successivamente “Medico del Lavoro” e si limitava a una valutazione medica del lavoratore, oggi, con il D. Lgs. 81/2008, il Medico Competente è coinvolto fin dall’inizio e direttamente nel processo di prevenzione aziendale, a fianco del datore di lavoro e del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP).

Secondo la definizione data da questo decreto, il Medico Competente è un Medico in possesso di titoli professionali e di specifici requisiti (necessari per l’iscrizione all’elenco Nazionale dei Medici Competenti) che, a tutela dello stato di salute e della sicurezza dei lavoratori:

  1. COLLABORA ALLA VALUTAZIONE DEI RISCHI
  2. EFFETTUA LA SORVEGLIANZA SANITARIA.

 

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI

Il Medico Competente, in collaborazione con datore di lavoro e RSPP, valuta i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori dell’azienda ed elabora il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR); lo rivede periodicamente apportando suggerimenti e migliorie; effettua un sopralluogo negli ambienti di lavoro almeno una volta l’anno, per valutare l’assenza di rischi ambientali e partecipa in maniera proattiva alla riunione periodica sulla sicurezza indetta, ai sensi dell’art. 35 del D. Lgs 81/08, una volta all’anno.

 

SORVEGLIANZA SANITARIA

L’obbligo della sorveglianza sanitaria, in Italia, vige per le aziende la cui classificazione di rischio imponga controlli medici periodici; ne sono un esempio le aziende con rischio di tipo biologico, chimico o da esposizione a videoterminale. Per queste aziende, indipendentemente dal numero di lavoratori presenti, il datore di lavoro designa il Medico Competente per l’elaborazione e l’attuazione di uno specifico protocollo di sorveglianza sanitaria, condiviso con il Servizio di Prevenzione e Protezione, e definito sulle specifiche mansioni dei lavoratori interessati.

La periodicità minima dei controlli è definita dal D. Lgs 81/08, ma è il Medico Competente che, in virtù della propria esperienza professionale e dei rischi specifici, stabilisce il contenuto della sorveglianza e valuta se applicare una periodicità diversa.

La sorveglianza sanitaria comprende:

  • visita medica preventiva (in fase pre-assuntiva): serve a valutare se un lavoratore è idoneo a svolgere una specifica mansione (ne deriva un giudizio di idoneità oppure di inidoneità, totale o con limitazioni o con prescrizioni; questo giudizio, indipendentemente dalle cause che lo hanno determinato, è l’unico dato personale sanitario che viene trasmesso all’azienda)
  • visite mediche periodiche (periodicità definita per Legge o dal Medico Competente): finalizzate a controllare lo stato di salute dei lavoratori e il permanere dei requisiti di idoneità allo svolgimento della mansione specifica
  • visita medica su richiesta del lavoratore: visita richiesta dal lavoratore per verificare le proprie condizioni di salute in relazione alle mansioni svolte
  • visita medica in caso di cambio mansione (che esponga il lavoratore a rischi differenti): serve per rilasciare una nuova idoneità lavorativa in base alla nuova mansione assegnata
  • visita medica alla cessazione del rapporto professionale: viene svolta quando il dipendente cessa il rapporto di lavoro con l’azienda (nei casi previsti dalla legge, per esempio se il lavoratore era esposto ad agenti chimici pericolosi o cancerogeni)
  • visita medica alla ripresa del lavoratore: viene svolta quando il lavoratore si è assentato dal lavoro per motivi di salute o di infortunio per un periodo superiore ai 60 giorni.

Tutti i dati delle indagini mediche, vengono registrati dal Medico in apposita CARTELLA SANITARIA, che segue il lavoratore attraverso la sua carriera ed è ovviamente protetta del segreto professionale.

Oggi il Medico Competente diviene in molti casi un consulente a fianco del lavoratore, ricoprendo un ruolo di supporto anche dal punto di vista psicologico e sociale; l’introduzione di nuovi rischi, come lo Stress Lavoro-Correlato, e di nuove modalità di approccio al lavoro in cui l’integrazione del lavoratore svolge un ruolo fondamentale, rendono il Medico Competente un alleato del lavoratore nel prevenire e gestire le problematiche legate al lavoro.

 

Gli obblighi del Datore di Lavoro in materia di Sorveglianza Sanitaria sono:

  • Nomina del Medico Competente (Il nominativo del Medico va indicato nel DVR, documento che a sua volta il Medico collabora a stilare);
  • Comunica al Medico tutte le informazioni utili: notizie su ciclo produttivo, valutazione del rischio e misure di prevenzione, assunzione di nuovi addetti, cambi di mansione, dimissioni di lavoratori soggetti a sorveglianza sanitaria, ecc.;
  • Vigila affinché i lavoratori sui quali ricade l’obbligo della sorveglianza sanitaria non siano adibiti a mansione lavorativa senza il prescritto giudizio di idoneità;
  • Richiedere al Medico l’osservanza degli obblighi previsti a suo carico;
  • Sostiene tutti i costi economici legati alla sorveglianza sanitaria obbligatoria.

 

Ma ritorniamo a Luca. Poteva trattarsi di una dermatite da contatto, niente di grave!

Tuttavia era il caso di avvisare datore di lavoro, RSPP e Medico Competente. Luca era stato punto o morso da insetti presenti nell’imballaggio? Erano presenti residui chimici di lavaggio dei manufatti di acciaio? Sarebbe utile utilizzare in azienda un altro tipo di DPI che offra maggiore protezione?

La valutazione di questo nuovo rischio sarebbe stata utile non solo a Luca, ma anche ai suoi colleghi, che potrebbero sviluppare problemi più seri se esposti al medesimo rischio.

Il Medico Competente è dunque fondamentale e aiuta i lavoratori a “lavorare in salute”!

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